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Carte di credito in vacanza, ecco alcuni consigli

pubblicato da il 17 luglio 2014
Carte di credito in vacanza, ecco alcuni consigli

Partire con i contanti o sfruttare la carta di credito? In molti si ritroveranno anche quest’anno a fare i conti con questo dilemma, alla ricerca della soluzione più pratica ma soprattutto più sicura. Se i contanti mettono al riparo da possibili clonazioni e da commissioni elevate sui prelievi, sono d’altro canto meno facilmente recuperabili in caso di furto (non a caso è stata presentata una proposta di legge per limitarne l'uso e il prelievo). Spesso la scelta giusta è un compromesso, la carta di credito offre una certa sicurezza, quasi indispensabile in caso di lunghi viaggi e mete lontane, e dei contanti per le piccole spese sono sempre un’ottima soluzione. Nel valutare i pro e i contro ricordiamo qualche semplice accorgimento, prendendo spunto dalle proposte dell'associazione di consumatori Altroconsumo.

La carta di credito rappresenta certamente una sicurezza in più rispetto al contante: prelevare grandi somme di denaro e viaggiare con il portafoglio pieno di sole banconote comporta un carico di ansia non indifferente (senza contare che in caso di furto si rimarrebbe senza alcuna possibilità di gestire l'accaduto e l'intera vacanza). Anche se scegliendo di partire con la carta si possono verificare comunque casistiche spiacevoli come la perdita, il furto, o la clonazione, è anche vero che esiste un numero di emergenza per il blocco immediato, completo di prefisso internazionale se ci si reca all’estero.

Per legge se la carta sottratta viene utilizzata, al titolare può essere addebitato un importo massimo di 150 euro, e solo nel caso in cui tale somma sia stata spesa illecitamente prima della denuncia di smarrimento. Quanto viene sottratto dopo la denuncia sarà invece di diritto rimborsato. La perdita dunque è davvero minima: basta ricordarsi il numero da chiamare.

Tuttavia, in molti potrebbero non voler attivare una carta di credito, perchè i viaggi rappresentano occasioni sporadiche o semplicemente perchè non sentono la necessità di uno strumento di pagamento aggiuntivo. Per viaggiare e più in generale in alternativa alla carta di credito standard è possibile scegliere una carta prepagata, soluzione che rappresenta una via di mezzo tra contanti e bancomat, poiché permette pagamenti fino all’importo caricato, non necessita di un conto corrente associato e offre procedure di blocco identiche a quelle di una carta tradizionale.

Ogni carta prepagata ha un circuito di riferimento, una data di scadenza (spesso intorno ai 3 anni) l’abilitazione ai prelievi e le specifiche commissioni. Ce n'è davvero per tutti: dalla carta per gli over 60 (come la Carta Pensione proposta da Intesa San Paolo) a quella per i giovani (come Carta Je@ns di Webank) fino alle soluzioni ibride (come CartaConto di Cariparma, a metà tra prepagata e conto corrente).

Entrambe le tipologie oggi hanno costi di attivazione e gestione molto bassi, date le tante offerte presenti sul mercato. Basti pensare ad esempio alle carte American Express e alle varie tipologie disponibili, tutte pensate per specifici target e specifici bisogni.

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