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Carte di credito, debito e revolving, soluzioni a confronto

pubblicato da il 7 giugno 2016
Carte di credito, debito e revolving, soluzioni a confronto

Le opzioni di pagamento alternative al contante si distinguono per funzionalità e costi di gestione, e saper scegliere la migliore in base alle personali abitudini ed esigenze rende molto più pratico fare acquisti, completare pagamenti e monitorare movimenti e risparmi.

Una carta di credito classica consente di pagare gli acquisti con addebito in conto il mese successivo ed è quindi generalmente abbinata all’apertura di un conto corrente bancario. Nella scelta vanno valutati i costi annuali per il canone, la disponibilità massima per i pagamenti, le commissioni per il prelievo contante in Italia e all’estero. Il canone annuo è in alcuni casi azzerato, più facilmente se la carta è abbinata ad un conto corrente on line. È a canone zero ad esempio la carta di credito abbinata a Conto Corrente Arancio, così come la Carta Classic offerta da Widiba. In altri casi il canone si azzera in base all’utilizzo medio della carta, come per la la Carta di Credito CheBanca!, a canone zero per transazioni annue superiori a 5.000 euro.

A volte le carte di credito ammettono tra le opzioni il pagamento rateale degli acquisti effettuati, e si parla in questo caso di carte revolving. Una soluzione di questo tipo è adatta a chi occasionalmente desidera dilazionare pagamenti e acquisti che superano il budget mensile. Si sfrutta in questo caso una linea di credito aperta e ricaricabile in modo continuativo, rimborsando periodicamente quanto anticipato dalla banca o dalla finanziaria, maggiorato degli interessi applicati. Ed è proprio sulla questione degli interessi che va posta l’attenzione quando si sceglie e si utilizza questo tipo di carta, perché i tassi applicati al servizio di credito revolving sono più elevati rispetto ad un prestito tradizionale. Un esempio di carta revolving è Carta Nova di Findomestic, che ha il vantaggio di non avere canone annuo, né commissioni per i prelievi in Italia.

Infine è possibile avere una carta di debito, o bancomat, dal nome del principale e più diffuso circuito di attivazione, ad addebito immediato della spesa, in perfetta alternativa al contante. Anche in questo caso la convenienza si gioca sul canone annuale e le commissioni per pagamenti e prelievi. Un esempio di carta di debito a canone gratuito è quella offerta da Banca Intesa ai titolari del Conto corrente Facile.

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