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Scatola nera per auto: un decreto ne fissa le funzioni minime

pubblicato da il 6 febbraio 2013
Scatola nera per auto: un decreto ne fissa le funzioni minime

L’installazione nelle auto di una “scatola nera”, allo scopo di ridurre gli oneri delle compagnie assicurative (addio al vecchio bollo) e limitare il fenomeno delle frodi, rientra nel processo di digitalizzazione della polizza Rc auto che dovrebbe entrare a pieno regime nel 2014. La norma, introdotta dal Dl n. 1 del 24/01/2012 successivamente convertito nella legge n. 27 del 24/03/2012, aveva sempre suscitato molte perplessità negli addetti ai lavori a causa della scarsa chiarezza sulle caratteristiche dei dispositivi e per le problematiche legate alla privacy.

Per fortuna Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con quello dello Sviluppo Economico ha emanato il Decreto 25 gennaio 2013 che introduce nel codice delle assicurazioni private la possibilità di installare “scatole nere” a bordo dei veicoli, individuando le caratteristiche dei dispositivi e fissandone le funzioni minime.

In particolare, l’articolo 1 del Decreto definisce “meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo” i dispositivi, sigillati, alimentati e solidamente ancorati ad elementi fissi e rigidi del veicolo stesso, che svolgono le seguenti funzioni:

  • consentono la determinazione continuativa nel tempo di posizione e velocità del  veicolo;
  • consentono la determinazione continuativa nel tempo del profilo accelerometrico del moto del veicolo;
  • consentono la diagnostica da remoto dell’integrità funzionale del dispositivo;
  • garantiscono l’incorruttibilità del dato raccolto con una percentuale superiore al 99%;
  • consentono la tempestiva individuazione di malfunzionamenti o di tentativi di manomissione fisica o logica non autorizzati;
  • consentono la trasmissione wireless bi-direzionale con altri dispositivi installati a bordo del veicolo;
  • consentono la trasmissione periodica sicura delle informazioni immagazzinate.

Affinché le funzioni appena elencate possano efficacemente essere assolte dai meccanismi elettronici, è richiesto che all’interno dei suddetti dispositivi siano presenti:

  • un ricevitore elettronico GPS, compatibile con la nuova costellazione Galileo, per la geo-radiolocalizzazione terrestre tramite rete di satelliti artificiali;
  • un accelerometro triassiale con bassa distorsione, elevata tolleranza agli shock, stabilità termica;
  • un dispositivo di telefonia mobile GPRS per la trasmissione dati tramite rete GSM – UMTS;
  • un banco di memoria flash e uno di memoria RAM per la memorizzazione dei dati raccolti nell’intervallo di tempo intercorrente tra due trasmissioni successive dei dati;
  • un dispositivo di comunicazione wireless bi-direzionale  con antenna integrata dedicato alla comunicazione con altri dispositivi installati a bordo del veicolo;
  • una batteria ricaricabile.
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