02 55 55 111 Lun-Sab 9.00-21.00

Riforma della RC Auto: carrozzieri in rivolta

pubblicato da il 13 novembre 2013
Riforma della RC Auto: carrozzieri in rivolta

Circa 17.000 carrozzerie a rischio chiusura e 60.000 posti di lavoro messi in pericolo in tutta Italia: sono questi i numeri impietosi diffusi da CNA-Autoriparazione e ANC-Confartigianato, impegnate a promuovere ogni forma di lotta per impedire l’entrata in vigore di due provvedimenti che, secondo il loro punto di vista, metterebbero a serio rischio il comparto dei carrozzieri italiani. Il primo riguarda la Risoluzione 7-00060 in discussione presso la Commissione Finanze della Camera, il secondo riguarda invece il “Pacchetto di norme nel settore assicurativo” sul quale sta lavorando la senatrice Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico.

La protesta parte per scongiurare due punti entrambi contenuti nei provvedimenti citati: il tentativo di rendere obbligatoria la riparazione in “forma specifica” e il tentativo di vietare l’utilizzo della cessione del credito nel settore RC Auto. In sostanza, se entrassero in vigore queste norme le compagnie assicurative obbligherebbero gli automobilisti a recarsi presso la loro rete di carrozzerie convenzionate (riparazione in forma specifica), oltre a non consentire più la possibilità agli assicurati di utilizzare ciò che il Codice Civile fino a oggi permetteva, vale a dire la cessione del credito al carrozziere.

Secondo CNA-Autoriparazione e ANC-Confartigianato, i due provvedimenti minerebbero le basilari norme sulla concorrenza del mercato (L. 287/90 art. 2 e 3), violando inoltre la libertà di impresa (art. 41 Cost.) e il principio di uguaglianza (art. 3 della Costituzione), limitando in maniera evidente la libertà di scelta del consumatore. Inoltre l’obbligo “de facto” del risarcimento in forma specifica aggirerebbe quanto stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale del 19 giugno 2009 n. 180, che ha stabilito la facoltatività dell’indennizzo diretto.

Le due organizzazioni di categoria chiedono dunque l’eliminazione dai due provvedimenti di quegli articoli che, di fatto, introdurrebbero l’obbligo al risarcimento in forma specifica e il divieto della cessione del credito, scongiurando così una ristrutturazione del comparto a uso esclusivo e funzionale delle imprese assicurative.

Vota la news:

Valutazione media: 4,0 su 5 (basata su 17 voti)

Offerte confrontate

Confronta le migliori offerte di assicurazioni on line su Facile.it e risparmia fino a 500€ sulla polizza auto. Bastano 3 minuti!

Compagnie assicurative

Scopri le informazioni e i prodotti delle compagnie del mercato italiano.

Compagnie assicurative

Argomenti in evidenza

Scopri tutte le risorse di Facile.it sui temi più importanti e d'attualità del settore assicurativo.

Guide alle assicurazioni