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Revisione auto: quando farla, scadenze e costi

pubblicato da il 23 marzo 2016
Revisione auto: quando farla, scadenze e costi

Ogni quanto va fatta la revisione auto, qual è la scadenza e quali sono i costi? Sono domande che si pongono periodicamente tutti gli automobilisti italiani, visto che l'articolo 80 del nostro Codice della Strada prevede che tutti i veicoli a motore, durante la circolazione, si debbano sempre tenere in condizioni di massima efficienza, in modo da garantire le condizioni di sicurezza, silenziosità e rispetto dei limiti di emissione dei gas di scarico. Facciamo chiarezza sul tema.
 

  • Revisione auto: in cosa consiste

La revisione auto consiste in un controllo tecnico periodico, da effettuarsi presso la Motorizzazione Civile o in una delle oltre 5.000 officine autorizzate, dei principali elementi della vettura e in particolare: i dispositivi di frenatura, lo sterzo, i dispositivi di visibilità, l'impianto elettrico, il telaio, gli effetti nocivi, l'identificazione del veicolo e gli altri equipaggiamenti.

I controlli vengono generalmente effettuati in maniera visiva, ossia senza lo smontaggio di parti o componenti del veicolo, tranne per quelli che richiedono l’utilizzo di apposite attrezzature come, per esempio, il banco prova freni o l'analizzatore di scarico. Dopo la verifica tecnica, se tutto è andato liscio, viene rilasciata un'etichetta adesiva con l'esito della revisione da apporre sulla carta di circolazione.

da sapere

Cosa succede se la revisione ha esito negativo?

In caso di esito negativo si presentano due possibilità: 1) qualora venga indicato il termine “ripetere”, si dovranno eseguire le opportune riparazioni degli impianti indicati come non efficienti, ed effettuare una nuova revisione entro un mese; 2) qualora venga indicato il termine “sospeso”, l'etichetta riporterà i codici relativi agli impianti inefficienti e, una volta effettuate le opportune riparazioni, si potrà procedere a un nuova revisione auto, presentando una nuova domanda con pagamento della relativa tariffa.

  • Revisione auto: quando bisogna farla

In realtà la revisione auto non ha una scadenza unica, ma si differenzia a seconda della tipologia di veicolo. Ecco tute le scadenze, vettura per vettura:

  • Gli autoveicoli e i rimorchi con massa massima complessiva inferiore o uguale a 3,5 t, indipendentemente dalla destinazione d’uso, i motoveicoli e i ciclomotori sono tenuti alla “revisione periodica” che va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, entro il mese di rilascio della carta di circolazione. In seguito la revisione va fatta ogni 2 anni, entro il mese corrispondente a quello in cui è stata effettuata l’ultima revisione.
  • Gli autoveicoli e i rimorchi con massa massima complessiva superiore 3,5 t, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso, i taxi, gli autoveicoli adibiti al servizio di noleggio con conducente, gli autobus e le autoambulanze sono invece soggetti alla “revisione annuale”.
  • Poi c'è anche la “revisione straordinaria”, che consiste in una revisione parziale ordinata di solito dall’Ufficio Dipartimento Trasporti Terrestri a seguito del coinvolgimento del veicolo in un incidente stradale, nel caso in cui riporti danni che possano interessare i dispositivi di sicurezza, come freni, sospensioni e altri. La segnalazione viene fatta direttamente dalle Forze dell'Ordine che hanno effettuato i rilievi sul luogo del sinistro. Di regola l’operazione di revisione straordinaria non sostituisce la revisione periodica o annuale, a meno che una di queste non scada entro l’anno in corso: in tal caso si eseguono tutti i controlli di rito e la revisione si può considerare completa.
     
  • Revisione auto: quali sono i costi

Il costo della revisione auto varia ovviamente a seconda della struttura presso la quale viene effettuata.

Se ci si rivolge alla Motorizzazione Civile bisogna presentare la domanda redatta sul modello TT2100 (noto come foglio giallo) compilato con i dati del proprietario del veicolo da revisionare, allegando la carta di circolazione originale e la ricevuta del versamento di 45,00 euro effettuato sul c/c 9001 (bollettino prestampato). L'intera documentazione va presentata allo sportello revisioni per la prenotazione della visita.

Nel caso ci si rivolga a un'officina autorizzata dal Ministero dei Trasporti, l'importo da sostenere è leggermente superiore, ovvero pari a 65,25 euro (45,00 euro di tariffa per la revisione pagata all’officina + 9,45 euro di IVA al 21% + 10,80 euro di tassa governativa sul c/c 9001 + costo del  bollettino postale).
 

  • Revisione auto: le sanzioni per chi circola senza averla fatta

Chi circola con un veicolo che non abbia effettuato la revisione auto è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa compresa tra 159,00 e 639,00 euro. La sanzione si raddoppia in caso di revisione omessa per più di una volta, relativamente alle cadenze previste dalle disposizioni vigenti. L'organo accertatore annota sul documento di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione fino all'effettuazione della revisione, e la circolazione è consentita solo al fine di recarsi presso il centro revisione per mettersi in regola.

Nel caso invece si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell'esito della revisione, si applica una sanzione amministrativa ben più pesante, compresa tra 1.842 e 7.369 euro, e la sanzione accessoria del fermo del veicolo per 90 giorni. In caso di reiterazione delle violazioni, è prevista la confisca amministrativa del veicolo.

Chiunque produca un'attestazione di revisione auto falsa, è soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 398 e 1.596 euro e il ritiro della carta di circolazione.
  • Revisone auto: eccezioni e casi particolari

Solo in un caso è possibile circolare legalmente con la revisione scaduta: qualora la prenotazione per la revisione sia stata fissata in una data successiva alla scadenza, il Codice della Strada autorizza la circolazione del veicolo solo per il giorno in cui si deve effettuare la revisione.

Precisiamo inoltre che in Italia non è possibile revisionare autovetture immatricolate all'estero, anche in paesi facenti parte dell'Unione Europea, e che la revisione di macchine d’epoca o da collezionismo rientrano nella categoria dei veicoli atipici, per cui la cui revisione ha cadenza biennale.

Infine va ricordato che dal 2012 il controllo dei gas di scarico delle auto e delle moto, con relativo rilascio del bollino blu, non ha più cadenza annuale ma va effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria. Per le auto nuove, l’obbligo di dotarsi di bollino blu scatta dopo quattro anni, in occasione della prima revisione, e poi ogni due anni.

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