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Frodi assicurative: RC Auto false e siti fantasma, nuove segnalazioni dell’IVASS

pubblicato da il 31 luglio 2013
Frodi assicurative: RC Auto false e siti fantasma, nuove segnalazioni dell’IVASS

IVASS a pieno regime in queste ultime ore per smascherare e segnalare la vendita di polizze RC Auto contraffatte, sia attraverso soggetti non iscritti nel Registro Unico degli Intermediari Assicurativi e Riassicurativi, che mediante siti internet che non consentono l’identificazione dell’intermediario né l’accertamento della relativa iscrizione nel suddetto Registro. A questo proposito l’IVASS raccomanda sempre di verificare sul sito www.ivass.it, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa.

Il primo dei due casi segnalati dall’IVASS riguarda la commercializzazione di polizze RC Auto contraffatte di Sara Assicurazioni S.p.a. aventi durata temporanea (5 giorni) per il tramite di “Gold Broker – Bergamo” e “Sparvieri Valter”, soggetti entrambi privi delle autorizzazioni necessarie. Al riguardo è bene precisare che la nota compagnia ha dichiarato di non aver alcun rapporto con i suddetti soggetti e pertanto qualsiasi contratto assicurativo temporaneo a marchio Sara Assicurazioni S.p.a. emesso dagli stessi è da ritenersi falso. La Sara, inoltre, non prevede né utilizza l’intermediazione tramite broker e non consente neanche l’emissione di polizze temporanee in favore di privati.

Il secondo caso riguarda invece la commercializzazione di polizze RC Auto, aventi anch’esse durata temporanea di 5 giorni, tramite i siti internet fantasma www.autotranzit.it e www.tranzitior.com, entrambi non conformi alla normativa che prevede, per i siti web degli intermediari che esercitano l’attività di intermediazione tramite il web, l’indicazione obbligatoria dei dati identificativi dell’intermediario, dell’indirizzo della sede, del recapito telefonico, del numero di fax e dell’indirizzo di posta elettronica, nonché del numero e della data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi e la citazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS. Per gli intermediari del SEE abilitatati ad operare in Italia il sito web deve riportare, oltre ai dati identificativi e ai recapiti appena indicati, l’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

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