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Rc Capofamiglia: la polizza che tutela dagli incidenti della vita quotidiana

pubblicato da il 12 febbraio 2014
Rc Capofamiglia: la polizza che tutela dagli incidenti della vita quotidiana

Una nota dal sito di Altroconsumo ricorda l’esistenza di una polizza assicurativa probabilmente sconosciuta ai più, quella genericamente denominata Rc Capofamiglia. Si tratta di un’assicurazione pensata per tutelare dai piccoli e grandi incidenti della vita quotidiana, e che copre sia dai danni a terzi, come lesioni o decessi, che dai danni ai loro beni. È opportuno precisare che a dispetto del nome, a essere coperto non è solo il capofamiglia (colui che materialmente firma la polizza), ma anche chi coabita con lui e chi dipende da lui, come per esempio i figli o eventuali animali domestici. Nel primo caso, l’assicurazione è valida per i soli fatti colposi, nell’altro anche per quelli dolosi.

L'estensione territoriale della Rc Capofamiglia è generalmente massima e copre quasi tutti i paesi del mondo. Per quanto riguarda le abitazioni, i danni coperti sono quelli provocati a terzi a seguito dell'uso della casa, alla manutenzione ordinaria e allo svolgimento di attività domestiche. Risulta parecchio variegato anche il panorama dei danni provocati dagli animali: in questo caso ciascuna compagnia preferisce inserire clausole particolari, franchigie e scoperti che è sempre opportuno leggere con attenzione prima della stipula del contratto d’assicurazione. Nel caso di incidenti con l’automobile, attenzione a non confondere questa polizza con la copertura offerta dalla ben più nota (e obbligatoria) Rc auto.

La Rc Capofamiglia funziona secondo una determinata procedura: in caso di sinistro, la denuncia va fatta con raccomandata AR entro tre giorni da quando è avvenuto l’incidente. La compagnia può pagare l’indennizzo direttamente al danneggiato se è l’assicurato a richiederlo.

La compagnia non paga se la polizza non copre il sinistro: l’assicurato deve risarcire il danneggiato ed eventualmente fare causa alla compagnia. L’assicurazione può anche non pagare perché stabilisce che l’assicurato non ha responsabilità in quanto accaduto. In questo caso tocca al danneggiato chiamare in causa l’assicurato, che sarà comunque tutelato dall’assicurazione. Ricordiamo infine che il diritto ad avere l’indennizzo da parte dell’assicurato si prescrive entro due anni dal momento in cui è stato chiesto il risarcimento.

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