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Tariffe assicurative uguali per uomini e donne dal 21 dicembre 2012

pubblicato da il 24 ottobre 2012
Tariffe assicurative uguali per uomini e donne dal 21 dicembre 2012

Arrivano dal Lussemburgo brutte nuove per le automobiliste: la Corte di Giustizia Europea, che ha sede proprio nel Granducato, ha reso operativo dal prossimo 21 dicembre 2012 quanto già stabilito nel 2004, ovvero l’uniformità delle tariffe assicurative per uomini e donne, senza più alcuna “discriminazione” basata sul sesso d’appartenenza. Quindi, proprio il giorno in cui si potrebbe avverare la funesta profezia dei Maya sarà invece quello in cui, altrettanto catastroficamente, le rappresentanti del gentil sesso del Vecchio Continente dovranno adeguare il premio delle loro assicurazioni a quello dei colleghi maschietti. E soprattutto nel caso specifico delle polizze RC Auto, tale adeguamento si tradurrà in un corposo rincaro.

Infatti, secondo un studio di Panorama.it, la direttiva dell’Unione Europea colpirà (nel portafoglio) alcune categorie di consumatrici su tutte, e la più maltrattata sarà senza dubbio quella delle giovani automobiliste dai 18 ai 25 anni. Per esempio, una donna di 20 anni assicurata a Milano, nello stipulare un nuovo contratto pagherà ben 200 euro in più per la sua Fiat Punto 1.2: 790 euro rispetto agli attuali 590, con un aumento medio della polizza di oltre il 30%. Viceversa l’assicurato maschio sarà favorito dal bilanciamento delle tariffe poiché il suo premio scenderà di un buon 10-12% per uniformarsi a quello delle donne.

Peccato però che la lodevole intenzione della Corte di Giustizia Europea di mettere sullo stesso piano gli uomini e le donne faccia a pugni con tutte le statistiche che dimostrano come le signore alla guida siano più prudenti e provochino meno incidenti. Per cui meriterebbero di pagare un premio più basso non in quanto donne ma per la comprovata abilità alla guida, così come conferma Vittorio Verdone, direttore del settore auto, distribuzione, consumatori dell’Ania: “Gli effetti penalizzanti per le assicurate derivano da un principio astratto, quello della presunta discriminazione di genere, mentre le statistiche dimostrano che il rischio è diverso per uomini e donne. Concretamente, a causa di questa sentenza della Corte di giustizia europea che nelle intenzioni vorrebbe essere antidiscriminatoria, le donne pagheranno di più le polizze Rc auto”.

Intanto le 70 compagnie che operano in Italia nel ramo RC Auto sono già pronte ad affrontare il bilanciamento tariffario in vigore dal 21 dicembre e ogni assicurazione sta già studiando la nuova politica di prezzi, variabile a seconda del numero delle donne assicurate e di molti altri fattori quali la presenza o meno della scatola nera, la maggior rischiosità di un’area rispetto a un’altra o l’applicazione di sconti per andare incontro alle esigenze dei più giovani, soprattutto in tempi di crisi. A questo proposito vi invitiamo sempre a confrontare i diversi preventivi online.

Chiudiamo infine ricordando che l’uniformità delle tariffe assicurative non è prevista solo per le polizze RC Auto ma riguarderà anche il ramo vita e le assicurazioni caso morte. Anche in questo caso ad essere danneggiate saranno le donne, che in media sono più longeve e possono attualmente beneficiare di polizze vita a tariffe più economiche.

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