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Assicurazioni auto: come rimediare agli errori nella compilazione del CID

pubblicato da il 10 settembre 2015
Assicurazioni auto: come rimediare agli errori nella compilazione del CID

Quando si parla di assicurazioni auto uno dei temi ricorrenti riguarda la compilazione del CID, Convenzione Indennizzo Diretto, il documento altrimenti noto come “costatazione amichevole d'incidente stradale” che serve a ricostruire la dinamica di un sinistro tra due veicoli per ottenere l’eventuale risarcimento in caso di danni a cose o persone. Come è noto a tutti, tale documento va compilato congiuntamente dai conducenti delle vetture coinvolte, ma molto spesso, sia a causa della concitazione del momento che per distrazione o addirittura per volontà fraudolenta, capita che nel CID vengano inserite informazioni sbagliate che vanno a inficiare la corretta valutazione dei danni da parte delle compagnie assicurative.

Per fortuna c’è la possibilità di rimediare agli errori nella compilazione del CID, soprattutto grazie alla Corte Costituzionale che con la sentenza n. 158811/2013 ha provveduto a regolamentare una materia lasciata fino a quel momento senza un indirizzo veramente chiaro. In particolare i giudici della Consulta si sono soffermati sui casi in cui uno dei conducenti riporti false dichiarazioni o descriva erroneamente la dinamica dell’incidente rappresentandola a suo favore. Ebbene, in situazioni di questo tipo l’errore può essere superato se emergono altri elementi idonei a far ritenere che l’episodio non si sia verificato o che sia avvenuto con modalità differenti. Gli elementi citati dalla Corte sono una consulenza tecnica d’ufficio, le dichiarazioni dei testimoni e l’interrogatorio formale della controparte in giudizio. Inoltre il giudice istruttore ha facoltà di accertare una sospetta incompatibilità tra il fatto descritto nel CID e i danni che risultano effettivamente agli atti.

Detto questo, ricordiamo che tutti questi grattacapi possono evitare evitati all’origine facendo installare sulla propria vettura la cosiddetta scatola nera (black box), che oltre a favorire sensibili sconti sul premio annuale della RC auto, permette di registrare l’esatta dinamica di un incidente e quindi di stabilire senza margini di dubbio a chi debba essere attribuita la responsabilità del sinistro. Non a caso nel Ddl Concorrenza di prossima approvazione verranno introdotte nuove norme atte a favorire l’installazione della scatola nera, con l’obiettivo concreto di vederla montata su tutti i veicoli nel giro di pochi anni.

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