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L’ANIA insiste: prezzi RC Auto in calo, possibili nuove diminuzioni fino al 5%

pubblicato da il 8 maggio 2013
L’ANIA insiste: prezzi RC Auto in calo, possibili nuove diminuzioni fino al 5%

È di pochi giorni fa l’acceso botta e risposta tra l’ANIA e le associazioni dei consumatori riguardo un presunto calo delle tariffe RC Auto negli ultimi sei mesi: sostanziale secondo i numeri snocciolati dalla Confindustria delle Compagnie d’assicurazione, che ha calcolato una diminuzione dei prezzi valutabile in un -4,5%; virtuale a sentire le tesi di Codacons e Federconsumatori, che hanno contestato l’ottimistica rilevazione precisando come in realtà non ci sia stata alcuna effettiva riduzione. L’ANIA però non ci sta e non solo non lascia, ma addirittura “raddoppia” con un nuovo comunicato nel quale prevede a breve ulteriori abbassamenti delle tariffe.

Il recente calo dei prezzi della Responsabilità Civile obbligatoria, dovuto molto probabilmente a una tendenza congiunturale legata soprattutto alla crisi economica e al minore utilizzo delle auto, potrebbe infatti trasformarsi in un andamento strutturale con ulteriori riduzioni comprese tra il 3 e il 5%. Basterebbe, secondo la tesi dell’ANIA, puntare con determinazione su tre priorità:

  • lotta decisa alle frodi;
  • diminuzione del numero degli incidenti con campagne di sensibilizzazione;
  • entrata in vigore della tabella sul danno biologico.

Quest’ultimo punto sembra il più interessante. L'approvazione della tabella per la valutazione dei danni alla persona di grave entità è infatti, sempre secondo l'ANIA, il provvedimento più importante da adottare, vista la sua incidenza sull'ammontare complessivo dei costi dei risarcimenti (5,7 miliardi euro su un totale di 13,8 miliardi). La tabella, prevista dal Codice delle assicurazioni dell’ormai lontano 2005 ma mai varata per le solite controversie di carattere politico, servirebbe ad uniformare a livello nazionale i costi che oggi vengono invece decisi dai singoli tribunali, con l’obiettivo di dare certezze alle imprese e definire in modo chiaro quanto risarcire per il danno biologico.

La tabella andrebbe in effetti a determinare una riduzione del risarcimento sul danno biologico di circa il 10-15% che si tradurrebbe in un calo del 3-5% sul totale del premio. La sua portata potrebbe essere però ben superiore se proiettata nel medio periodo, perché avrebbe l'effetto di stabilizzare costi in continua e disordinata crescita e fornirebbe alle imprese elementi di certezza duraturi per il calcolo delle riserve sinistri. E se è vero che il rimborso per i danni di grave entità scenderebbe rispetto ad oggi (come temono le associazioni dei consumatori), è anche vero che le tabelle fisserebbero comunque un risarcimento che è circa il doppio rispetto a quanto, per esempio, paga l'INAIL per gli infortuni sul lavoro. Inoltre i valori economici previsti dalla tabella sarebbero comunque i più elevati in Europa.

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