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Assicurazioni auto: l'Ania contraria agli emendamenti del Ddl Concorrenza

pubblicato da il 5 febbraio 2016
Assicurazioni auto: l'Ania contraria agli emendamenti del Ddl Concorrenza

Sono giorni frenetici nel mondo delle assicurazioni auto per l'approdo in Senato del Ddl Concorrenza, che contiene numerose novità in materia di RC auto. Com'è noto il testo, attualmente al vaglio della Commissione Industria di Palazzo Madama e ormai prossimo alla votazione, piace molto poco alle compagnie assicurative, che tramite l'ANIA hanno mandato un preciso segnale in vista dell'imminente discussione in Aula del provvedimento: se non verranno ritirati gli emendamenti che hanno stravolto il testo originario ci sarà un inevitabile aumento delle tariffe.

Ne ha parlato al Corriere della Seria il presidente dell'associazione delle assicurazioni, Dario Focarelli, che ha parlato di modifiche inaccettabili per le compagnie, a cominciare dagli emendamenti che abolirebbero l'obbligo di accertamento strumentale (cioè con lastra) dei cosiddetti colpi di frusta, aprendo nuovamente la strada alle frodi verso le assicurazioni: “Questa norma, introdotta nel 2012”, ha spiegato Focarelli, “Ha permesso una riduzione dei danni fisici lievi da 580.000 a 370.000 in soli due anni, per un risparmio di un miliardo all'anno di risarcimenti, a dimostrazione che tanti infortuni denunciati non esistevano o erano truffe. Eliminarla sarebbe paradossale”.

Molte critiche dall'Ania anche nei confronti delle clausole che le compagnie di assicurazione online e tradizionale dovrebbero proporre ai clienti per usufruire degli sconti sulle tariffe RC auto, tra cui l'installazione della scatola nera. Il testo originario del Ddl Concorrenza prevedeva infatti l'obbligo d'informazione sulla possibilità di sconto anche in caso di cessione del credito e di ricorso alle carrozzerie convenzionate, ma un emendamento passato alla Camera ha cancellato entrambe le opzioni che erano state fortemente richieste dalle imprese assicurative.

Infine non piacciono neanche le nuove tabelle sul danno biologico: alla Camera, infatti, si è deciso di assumere come riferimento per tutta Italia quelle di Milano. “Molti emendamenti hanno alzato i valori del danno”, si è lamentato ancora Focarelli, “Ma se il valore aumenta costerà di più anche l'assicurazione”.

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