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RC Auto: l'Isvap segnala ancora l'emissione di polizze contraffatte

pubblicato il 20 marzo 2012
RC Auto: l'Isvap segnala ancora l'emissione di polizze contraffatte

Si continua a parlare di assicurazioni auto contraffatte e di automobilisti fermati  e in possesso di tagliandi fasulli, più o meno inconsapevoli. L’Isvap, per arginare questo fenomeno che rende ai truffatori milioni di euro ogni anno, ha intensificato i controlli e insieme alle forze dell’ordine sta segnalando e facendo chiudere organizzazioni criminali in tutta Italia.

Sottoscrivere una polizza auto falsa può penalizzare molto chi si assicura. La stipula di polizze auto e moto con compagnie non autorizzate comporta per i contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa, questo significa che:

- il contraente non potrà richiedere il risarcimento dei danni provocati in caso di sinistro (cfr art. 167 codice delle assicurazioni private). Se invece un soggetto viene coinvolto in un sinistro con ragione  e la controparte è in possesso di un’assicurazione fasulla, potrà rivolgersi alla Consap che gestisce Il Fondo per le vittime della strada e chiedere un risarcimento. Il Fondo assolve allo scopo di provvedere al risarcimento dei danni causati da veicoli non identificati, per i soli danni alla persona, o non assicurati per danni alla persona nonché per danni alle cose.

- se l’trovati in possesso di contrassegno falso, il veicolo verrà sequestrato a fronte di una sanzione pecuniaria che può raggiungere anche i 3.194€ (cfr art. 193 codice della strada);

I danni derivanti dalla sottoscrizione di una polizza contraffatta sono davvero pericolosi, ecco perché è fondamentale non correre un rischio di questo tipo. Per evitare  questo tipo di truffa è fondamentale scegliere Compagnie assicurative serie e conosciute. Se invece si ha già acquistato la polizza e si ha il dubbio di essere stati truffati ecco cosa fare per riconoscere se l’assicurazione è vera o falsa:

1. Verificare che la Compagnia con cui ci si è assicurati sia abilitata ad operare in Italia, ma sopratutto che sia abilitata al ramo RC Auto, consultando il sito ISVAP;  questo perché se una compagnia è abilitata ad operare in Italia non vuol dire che lo sia anche nel settore RC Auto. Attenzione anche ad alcune compagnie straniere che approfittano del fatto di avere un nome molto simile ad altre compagnie abilitate in Italia per commercializzare le loro polizze RC Auto;

2. Verificare la qualità del contrassegno  alla vista e al tatto: il tagliando deve essere originale e non una semplice stampa. In questo caso basterà controllare che sul foglio dove è stampato il contrassegno sia presente il tratteggio necessario a staccare lo stesso dal foglio e che sul retro sia riportato il numero di codice della Compagnia.

3. Se ci si assicura tramite un broker, verificare che l’intermediario sia abilitato alla professione di assicuratore. Anche questo è verificabile sul sito dell’ISVAP nella sezione dedicata al RUI (Registro Unico  Intermediari Assicurativi). Il fatto che l’intermediario non sia abilitato non vuol dire che la polizza sia falsa però è meglio non fidarsi di persone non abilitate a svolgere la professione di intermediario.

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