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Omicidio stradale: guidare senza assicurazione auto costituisce un'aggravante

pubblicato da il 7 marzo 2016
Omicidio stradale: guidare senza assicurazione auto costituisce un'aggravante

Ennesima mazzata per i furbetti che si ostinano a circolare senza assicurazione auto: nel testo della legge sull'omicidio stradale, approvata definitivamente dopo l'ok del Senato del 3 marzo 2016, viene espressamente citata l'aggravante della guida senza assicurazione obbligatoria a carico di coloro che si renderanno responsabili della morte o del grave ferimento di una o più persone per aver colpevolmente violato le norme sulla disciplina della circolazione stradale, o per essersi posti alla guida in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Il riferimento all'assicurazione è contenuto nei primi due articoli della legge introduttiva del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali, che hanno modificato rispettivamente l'articolo 589 e l'articolo 590 del Codice Penale. Negli articoli c'è infatti scritto testualmente che “la pena è aumentata se il fatto è commesso da persona non munita di patente di guida o con patente sospesa o revocata, ovvero nel caso in cui il veicolo a motore sia di proprietà dell’autore del fatto e tale veicolo sia sprovvisto di assicurazione obbligatoria”.

Insomma dopo l'introduzione dei controlli a distanza, tramite l'utilizzo di dispositivi elettronici capaci di leggere la targa, per pizzicare gli oltre quattro milioni di veicoli sprovvisti di regolare RC auto, ecco l'ennesimo deterrente contro il fenomeno quasi esclusivamente italiano delle vetture che circolano senza assicurazione. Chissà che la prospettiva del carcere non convinca questi imbroglioni a mettersi finalmente in regola, anche perché oggi si può comunque risparmiare sul premio della RC auto valutando alcune opzioni quali, per esempio, la polizza guida esclusiva o l'installazione sul proprio veicolo della scatola nera.

Per quanto riguarda invece più genericamente le novità introdotte dal reato di omicidio stradale, con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischia da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l'omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l'incidente per condotte di particolare pericolosità, come eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio. In caso di morte o ferimento di più di una persona, il colpevole potrà rischiare fino a 18 anni di carcere.

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