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Obbligo assicurativo per le false partite IVA convertite in contratti a progetto

pubblicato da il 22 marzo 2013
Obbligo assicurativo per le false partite IVA convertite in contratti a progetto

Come forse ricorderete, qualche mese fa la Riforma del Lavoro voluta dal Ministro Elsa Fornero ha introdotto l’articolo 69 bis nel Decreto legislativo 276/2003, con l’obiettivo di contrastare il ricorso alle prestazioni dei titolari di partite Iva in regime di mono-committenza (cosiddette “false partite Iva”). In pratica la nuova disposizione prevede che se la prestazione resa da un titolare di partita Iva per conto di un committente non sia riconducibile a un incarico di lavoro autonomo occasionale, il contratto si trasformi in Co.Co.Co. a progetto, quando sia presente un progetto, o in un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con decorrenza dalla data di costituzione del rapporto, se il progetto non è presente.

Affinché il cambiamento non si rivelasse troppo traumatico, è stato previsto un apposito regime transitorio in base al quale, per i rapporti già in essere, le nuove regole imposte dalla Riforma del Lavoro entreranno in vigore solo dal 18 luglio 2013, al fine di consentire ai professionisti e alle aziende di adeguarsi alle nuove disposizioni. Per le nuove collaborazioni, invece, ossia per i contratti stipulati dopo l’entrata in vigore della suddetta Riforma, le nuove disposizioni sono applicabili dallo scorso 18 luglio 2012.

Ebbene, attraverso la circolare 15 emessa il 20 marzo 2013, l’INAIL è opportunamente intervenuta per chiarire gli effetti in ambito assicurativo delle nuove misure sulle “false partite Iva”, con il chiaro obiettivo di sedare sul nascere eventuali incomprensioni o fraintendimenti.

L’INAIL ha dunque ricordato che in presenza di prestazioni autonome convertite in collaborazioni coordinate e continuative a progetto (Co.Co.Co.), l’obbligo assicurativo è assolto secondo le condizioni previste per i lavoratori parasubordinati, ossia se sussistono i requisiti oggettivi e soggettivi per l'applicazione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro. Per quanto riguarda il calcolo del premio assicurativo si confermano le istruzioni in vigore per i lavoratori parasubordinati. Coerentemente con tali disposizioni, il premio assicurativo dovuto (ripartito nella misura di un terzo a carico del lavoratore e di due terzi a carico del committente) è calcolato in base al tasso applicabile all’attività svolta, sull’ammontare delle somme effettivamente erogate al collaboratore, nel rispetto dei limiti minimo e massimo previsti per il pagamento delle rendite erogate dall’INAIL.

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