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Assicurazione contro i rischi climatici: no dei consumatori

pubblicato da il 6 dicembre 2012
Assicurazione contro i rischi climatici: no dei consumatori

No secco delle associazioni dei consumatori alla proposta di assicurazione obbligatoria sulle case per coprire i rischi connessi ad eventi climatici estremi, contenuta nella bozza su “Linee strategiche per l'adattamento ai cambiamenti climatici” che il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha inviato al CIPE. In effetti se dal punto di vista teorico non è del tutto sbagliato estendere anche ai privati l’onere di tutelare gli immobili di proprietà da eventuali fenomeni naturali eccezionali, è altrettanto vero che l’obbligo di una nuova polizza viene visto come l’ennesimo balzello da infliggere a milioni di contribuenti ormai allo stremo delle disponibilità economiche.

Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi non le ha mandate a dire, affermando che il provvedimento Clini è una proposta assurda che avrà come unico risultato quello di arricchire le casse delle Compagnie d’assicurazione: “Qualora dovesse passare questo provvedimento, si tratterebbe di un enorme regalo che il Governo fa alle società assicurative. Se le case infatti sono costruite nel rispetto delle leggi e in aree sicure, è sbagliato costringere i cittadini ad una polizza obbligatoria contro le calamità”.

Non meno ferma la posizione di Federconsumatori che, per bocca del suo presidente Rosario Trefiletti, ha fatto sapere di ritenere il provvedimento del tutto improponibile e che consentirebbe soltanto alle Imprese di assicurazione, che già guadagnano abbastanza applicando le tariffe Rc auto più care d’Europa, di lucrare sulle disgrazie dei cittadini. Né servirebbe limitare l’applicazione di tale obbligo alle sole aree ad alto rischio visto che, come ha dimostrato il sisma in Emilia dello scorso maggio avvenuto in un’area ritenuta relativamente sicura, non è possibile definire con certezza quali siano le aree a rischio o meno.

Ha voluto dire la sua anche la Coldiretti secondo la quale stipulare un’assicurazione contro alluvioni e altri eventi naturali non sembra che possa rappresentare una soluzione né giusta né efficace, considerando che la tutela riguarda i soli soggetti danneggiati che siano nelle condizioni economiche di far ricorso a tale strumento. La Coldiretti ha infine maliziosamente bollato la proposta del Ministro Clini come un maldestro tentativo di deresponsabilizzare gli enti pubblici dall’intraprendere opere e iniziative di messa in sicurezza delle zone al rischio del nostro territorio.

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