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Tariffa Rc auto unica: il Comune di Napoli a caccia di 20.000 firme

pubblicato da il 12 giugno 2014
Tariffa Rc auto unica: il Comune di Napoli a caccia di 20.000 firme

Nonostante il parere nettamente contrario dell’Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicuratrici, continua l’iter per la presentazione del progetto di legge di iniziativa popolare “Rc auto: tariffa Italia”, con l’obiettivo di parificare i costi dell’assicurazione obbligatoria sull’intero territorio italiano per tutti gli automobilisti che negli ultimi cinque anni non siano stati coinvolti in sinistri stradali.

Il Comune di Napoli, che fa parte del comitato promotore del progetto, ha deciso di appoggiare in maniera massiccia l’iniziativa organizzando, presso le proprie sedi municipali, una raccolta di firme che dovrebbe contribuire in maniera determinante al raggiungimento delle 50.000 adesioni necessarie per presentare la legge in Parlamento. L'assessore al Lavoro e alle Attività produttive, Enrico Panini, si aspetta dai cittadini napoletani almeno 20.000 firme.

Sono tre i punti rilevanti del progetto di legge “Rc auto: tariffa Italia”:

  • a parità di sinistrosità o di virtuosità non ci possono essere tariffe diversificate su base territoriale;
  • tutelare il reddito dei cittadini, perché l'applicazione di un principio di giustizia sociale consentirebbe un risparmio molto consistente per tanti nuclei familiari;
  • combattere l'illegalità, perché il pretestuoso caro-assicurazione sta facendo lievitare il numero di coloro che non sono in regola.

Non è ovviamente un caso che Napoli sia in prima fila nella battaglia per l’introduzione della tariffa Rc auto unica: il capoluogo partenopeo, più di ogni altro, si sente infatti vittima di discriminazioni territoriali ingiuste e che impoveriscono i suoi cittadini, e da tempo ha denunciato gli abusi tariffari delle compagnie di assicurazione, sensibilizzando sulla questione le istituzioni nazionali ed europee e trovandosi con assicurazioni auto molto più svantaggiose.

Del resto i numeri parlano chiaro: secondo i dati più recenti pubblicati dall’Ivass, un automobilista nella I classe Bonus/Malus (massimo sconto) e con massimale minimo di legge, paga 485 euro se risiede a Milano e 1200 euro se invece risiede a Napoli. A un cittadino che risiede in un comune del sud Italia spetta quindi un premio assicurativo, a parità di sinistrosità, superiore quasi il triplo rispetto a un cittadino che risiede in altre province italiane. La tariffa unica potrebbe invece consentire agli automobilisti napoletani, rispetto ai costi attuali, un risparmio annuo da 500 a oltre 1.000 euro.

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