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Ddl Concorrenza 2015 su RC auto: critiche dalla Federcarrozzieri

pubblicato da il 26 febbraio 2015
Ddl Concorrenza 2015 su RC auto: critiche dalla Federcarrozzieri

Le nuove norme in materia di RC auto introdotte dal Governo con il recente Ddl Concorrenza, ideato per far calare le tariffe e aprire spazi di mercato, non piacciono alla Federcarrozzieri (e non solo a loro, a dire il vero). Secondo l’associazione sindacale, infatti, queste norme mettono in serio rischio i diritti degli automobilisti e consegnano il mercato delle riparazioni in mano alle lobby assicurative.

Ricordiamo che il Ddl Concorrenza ha introdotto l’obbligo di praticare sconti significativi sulle tariffe RC auto se, al momento di stipulare una polizza di assicurazione online o tradizionale, si accettano clausole finalizzate al contrasto delle frodi (installazione della scatola nera e di rilevatori del tasso alcolemico, ispezione preventiva dei veicoli, risarcimento presso officine convenzionate). Altre novità riguardano l’obbligo, in caso di sinistri con soli danni alle cose, di indicare i testimoni non oltre il momento della denuncia, oltre alla possibilità di recesso dalle polizze accessorie allo scadere della polizza principale.

Per la Federcarrozzieri gli effetti di tali norme saranno assolutamente negativi. Innanzitutto il risarcimento in forma specifica getterà l’automobilista danneggiato fra le braccia del carrozziere convenzionato con le compagnie, che dovrà lavorare alla manodopera imposta dalle imprese. Risultato: auto riparate male e in fretta, e con gravissimo pregiudizio dei diritti degli automobilisti, che non potranno più scegliere liberamente di rivolgersi al carrozziere di fiducia. Ed effetti devastanti per la sicurezza stradale: vetture rimesse in sesto alla meno peggio che circoleranno per le nostre strade.

Critiche anche alla norma che prevede l’abolizione della cessione del credito al carrozziere indipendente. In questa maniera l’automobilista non potrà più farsi aiutare da un esperto del settore RC auto, ma se la vedrà direttamente con la compagnia in uno scontro francamente iniquo: da una parte un consumatore che non sa nulla di RC auto e dall’altra un “gigante” assistito da un team di legali pronti a tutto.

Male, sempre secondo la Federcarrozzieri, anche il ripristino della delega al Governo per reintrodurre le tabelle per la liquidazione dei danni gravi, con l’obiettivo di ridurre gli attuali valori risarcitori che la Cassazione aveva già stabilito essere equi. Assurdo, inoltre, che le testimonianze debbano essere rilasciate immediatamente dopo il sinistro, come se una persona ferita o sotto choc sia in grado di spiegare nei dettagli la dinamica di un incidente.

La Federcarrozzieri ovviamente non si arrende e annuncia una battaglia in tutte le sedi per modificare o addirittura cancellare le novità introdotte con il Ddl Concorrenza: “Ne faremo una questione di principio, una questione etica. Questo è un Paese da moralizzare”. Da notare che molte di queste norme erano già state rispedite al mittente nel 2014 quando la commissione Giustizia stralciò l’articolo 8 del decreto Destinazione Italia.

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