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ANCMA: mercato delle due ruote in calo? È colpa dell’assicurazione

pubblicato da il 12 aprile 2013
ANCMA: mercato delle due ruote in calo? È colpa dell’assicurazione

In un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito, l’ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, ha individuato il costo insostenibile delle tariffe assicurative quale prima causa del brusco calo di vendite dei veicoli motorizzati a due ruote. Un’accusa lanciata senza mezzi termini e supportata dalle segnalazioni delle concessionarie, in particolare nelle aree del centro e sud Italia. Questo dimostra che, al di là dell’impatto della crisi economica, il mercato delle moto è stato affossato soprattutto dal mancato riequilibrio, sempre promesso ma mai effettivamente realizzato, dei costi dell’assicurazione obbligatoria in relazione alla diminuzione degli incidenti, dimostrata dai dati Istat forniti negli ultimi anni.

Dal 2007 al 2011, infatti, sono calate le fatalità del 30% e i feriti del 18% così come il numero di sinistri in cui è stato coinvolto un veicolo a due ruote. A supporto di questa fotografia, anche l’indagine condotta dall’ASAPS, Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale: negli ultimi 5 anni si è passati da 1.540 morti fra gli utilizzatori delle due ruote nel 2007 a 1.088 nel 2011, con un calo secco di 452 vittime mortali pari a un -29,3%. Il problema è che con il calo degli incidenti si sarebbero dovute avere, conseguentemente, tariffe assicurative più basse ma non è stato così, anzi.

La recente analisi approfondita svolta dall’Antitrust in merito ai premi Rc Auto ha evidenziato invece che in Italia si paga dal 70% al 100% in più rispetto alle altre principali nazioni europee. Stessa discrepanza rilevata prendendo in esame gli aumenti medi applicati anno su anno che, proprio nel settore delle due ruote, hanno visto gli sbalzi più indiscriminati: per esempio un quarantenne che ha assicurato una moto o scooter dal 2007 al 2010 ha visto aumentare la polizza fino al 30%, con punte che a Roma hanno toccato il 36,7%. Tra l’altro è sintomatico osservare come nelle province che hanno avuto gli aumenti più sensibili il mercato delle moto sia calato in modo speculare molto più della media del mercato.

A questo punto l’ANCMA non può fare altro che condividere, sperando in una loro veloce attuazione, alcune proposte già evidenziate dall’Antitrust:

  • perseguire in modo efficace il fenomeno frodi come avviene negli altri Paesi;
  • controllare i costi dei sinistri migliorando il processo di accertamento e liquidazione del danno (riparatori convenzionati, presidi medico-sanitari diretti, rimborsi solo a fronte di fattura);
  • tabella unica dei risarcimenti a livello nazionale che deve consentire un taglio di almeno il 5% delle polizze;
  • facilitare la concorrenza tra le Compagnie per favorire la mobilità degli assicurati.

Contemporaneamente occorre offrire sconti consistenti per chi installa la black box, che consente un abbattimento sostanziale delle frodi, pur nel rispetto della tutela della privacy.

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