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Aumenti RC auto in Italia: “ingiustizia grave”, secondo il Presidente IVASS

pubblicato da il 26 giugno 2013
Aumenti RC auto in Italia: “ingiustizia grave”, secondo il Presidente IVASS

Il Presidente dell’IVASS Salvatore Rossi ha diffuso oggi le sue considerazioni in merito all’attività svolta dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni a sei mesi dall’entrata in vigore. Tra i vari temi trattati, Rossi ha puntato l’attenzione su quelli che fin dal primo giorno sono stati gli obiettivi primari del nuovo ente, ovvero il controllo prudenziale sulle imprese di assicurazione e la tutela del consumatore di servizi assicurativi, in modo da garantire stabilità al mercato e protezione al cittadino nel suo rapporto con le 137 imprese operanti in Italia e i circa 250.000 intermediari (agenti, mediatori e altre figure).

Secondo Rossi soprattutto la tutela degli assicurati nei loro rapporti con gli interlocutori professionali deve e dovrà sempre restare un obiettivo centrale dell’IVASS, anche alla luce del vincolo, posto in capo alle imprese assicurative, a contrarre polizze per la copertura obbligatoria della responsabilità civile nella conduzione di autoveicoli. A questo proposito l’Istituto ha sempre considerato l’ampia mole dei reclami che correntemente riceve (31.000 nel 2012 con ben 5.000 provvedimenti sanzionatori), come una primaria fonte informativa per definire controlli, ispezioni e sanzioni.

L’attenzione del Presidente Rossi si è poi rivolta a un altro tema molto caro agli assicurati, quello dell’indiscriminato aumento delle tariffe della RC auto, più volte denunciato non solo dalle associazioni dei consumatori ma anche dalla stessa Antitrust e, recentemente, dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), che ha richiamato con forza il problema, rammentando l’amplissimo divario tra i livelli tariffari prevalenti in Italia e quelli, molto più bassi, che si riscontrano in altri Paesi europei. Rossi non ha fatto troppi giri di parole, ricordando come il fenomeno, ormai di vecchia data, stia assumendo una connotazione di “ingiustizia grave” nella fase di difficoltà in cui molte famiglie italiane versano per effetto della crisi che investe il Paese. Ne è un pericoloso segnale anche il numero crescente di veicoli che circolano sprovvisti di assicurazione.

La complessa questione, causata da scarsa concorrenza, inefficienze delle imprese (anche nella liquidazione dei sinistri), costi indebiti legati a comportamenti fraudolenti degli assicurati nel richiedere indennizzi sui sinistri (talvolta con l’intervento della criminalità organizzata), produce forti distorsioni del mercato, acuite in alcune aree del sud Italia dalle quali le imprese di assicurazione tendono a ritirarsi, a volte anche con pratiche elusive dell’obbligo a contrarre.

Nell’interesse dei consumatori onesti e dell’intero sistema è dunque necessario individuare soluzioni rapide e durature. Le tariffe “possono e debbono scendere”, senza pregiudicare la solvibilità delle compagnie, se vengono messi in campo gli opportuni presidi. Salvatore Rossi garantisce che l’IVASS si adopererà perché questo obiettivo si realizzi al più presto.

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