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RC auto: prezzi al 1° gennaio 2013, aumenti per donne e giovani

pubblicato da il 26 aprile 2013
RC auto: prezzi al 1° gennaio 2013, aumenti per donne e giovani

L’IVASS ha eseguito un monitoraggio dell’andamento dei prezzi al 1° gennaio 2013 dell’assicurazione RC auto praticati nei 18 capoluoghi di regione, nelle 2 province autonome di Trento e Bolzano e nella provincia di Reggio Calabria, individuando numerosi profili campione sulla base dei criteri utili ai fini degli adempimenti assegnati all’Autorità dall’art. 136 del Codice delle Assicurazioni che indirizza l’analisi delle tariffe RC auto verso particolari categorie di assicurati, zone geografiche e il sistema bonus malus.

Il monitoraggio è stato il primo dopo il recepimento da parte del mercato italiano della sentenza della Corte di Giustizia Europea del marzo 2011 in materia di parità di trattamento tra uomo e donna nell’accesso ai servizi assicurativi: a partire dal 21 dicembre 2012 infatti non vi possono più essere differenze nei premi e nelle prestazioni dei contratti assicurativi dovute al genere. Nella rilevazione dell’IVASS si possono quindi valutare gli effetti di tale sentenza che, come vedremo tra breve, hanno portato sgradite sorprese soprattutto alle donne ma anche agli assicurati più giovani.

Per esempio un assicurato diciottenne di sesso femminile con un’autovettura di piccola cilindrata in classe B/M d’ingresso ha visto il premio medio aumentare a Campobasso del 26% (giungendo così a 2.195€) e a Potenza del 24% (2.392€). Sul territorio nazionale è purtroppo cresciuta la già forte differenziazione tra regioni settentrionali e meridionali: gli incrementi, nonché i prezzi medi di listino assoluti, risultano più elevati nel blocco delle province del meridione, e più contenuti nelle province del nord (tra Napoli e Bolzano può intercorrere una differenza persino di 800 euro per assicurare la stessa tipologia di vettura).

In generale nel periodo gennaio 2012 – gennaio 2013, i prezzi di listino medi nazionali hanno subìto notevoli variazioni comprese tra -5,7% (per un profilo relativo ad un diciottenne di sesso maschile, con autovettura di 1.300 cc. alimentata a benzina, in classe Bonus-Malus di ingresso C.U. 14, massimale minimo di legge) e +16,2% (per un profilo relativo invece a una diciottenne di sesso femminile, con la medesima tipologia di autovettura del suo omologo maschile). Anche la stima dei prezzi medi effettivamente pagati evidenzia variazioni significative comprese tra -6,6% e +13,5%.

Per quanto riguarda invece le due ruote, per i motocicli con cilindrata di 200 cc, i prezzi nazionali medi di listino hanno subìto incrementi del 10,2% per gli uomini e del 8,2% per le donne quarantenni in classe B/M di C.U. 4. I diciottenni con ciclomotori in classe B/M d’ingresso hanno visto le tariffe medie nazionali per gli assicurati di sesso maschile sostanzialmente stabili (+1,2%), mentre quelle degli assicurati di sesso femminile hanno registrato un +12,4%.

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