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Attestato di rischio online: come funziona la nuova banca dati

pubblicato da il 27 maggio 2015
Attestato di rischio online: come funziona la nuova banca dati

Il mondo delle assicurazioni auto è alle prese con il processo di dematerializzazione dei documenti assicurativi che, a breve, consentirà la sostituzione dell’attestato di rischio e del tagliando cartaceo con quello elettronico. Tutte le informazioni sulle polizze RC auto stipulate in Italia saranno dunque contenute in una banca dati che permetterà, tramite la lettura della targa di ciascun veicolo mediante dispositivi telematici a distanza, di controllare in tempo reale la regolarità delle vetture circolanti e combattere con maggiore efficacia il fenomeno delle frodi. Proprio per questo l’IVASS ha di recente emanato un regolamento che disciplina l’uso di questa nuova banca dati degli attestati di rischio online.

In particolare l’articolo 5 di tale regolamento prevede l’obbligo per le imprese assicuratrici di alimentare la banca dati inserendovi tutte le informazioni riportate nell’attestato di rischio di ogni vettura assicurata. Per quanto riguarda tempi e modalità di inserimento, le informazioni andranno rese disponibili nella banca dati almeno trenta giorni prima della scadenza del contratto. Le imprese saranno ovviamente responsabili della correttezza e dell’aggiornamento dei dati inseriti.

L’attestato di rischio online dovrà contenere principalmente i seguenti dati: la denominazione dell’impresa di assicurazione, il nome e il codice fiscale dell’assicurato se persona fisica (o la denominazione sociale e il relativo codice fiscale o partita IVA in caso di persona giuridica), il numero del contratto di assicurazione, i dati della targa del veicolo, la forma tariffaria in base alla quale è stato stipulato il contratto e la relativa data di scadenza, la classe di merito aziendale di provenienza e quella di assegnazione del contratto per l’annualità successiva (nonché le corrispondenti classi CU di provenienza e assegnazione), l’indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni (intendendosi per tali i sinistri pagati, anche a titolo parziale), la tipologia del danno pagato e, infine, gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall’assicurato.
Come è ormai noto, dal prossimo 1 luglio 2015 l’attestato di rischio verrà consegnato a ciascun assicurato per via telematica (precisamente nell’area riservata del sito web dell’impresa e, su richiesta, mediante modalità di consegna telematiche aggiuntive) almeno trenta giorni prima della scadenza contrattuale.

Il regolamento completo è liberamente consultabile e scaricabile sul sito dell’IVASS.

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