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Decreto Sviluppo bis e assicurazioni: le misure definitive

pubblicato da il 19 dicembre 2012
Decreto Sviluppo bis e assicurazioni: le misure definitive

Dopo un interminabile dibattito durato alcuni mesi, il D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, meglio noto come Decreto Crescita 2.0 o Decreto Sviluppo bis, è stato definitivamente (e finalmente) convertito in legge lo scorso 13 dicembre ed è entrato in vigore subito dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Come è noto, il provvedimento ha apportato significative novità nell’ambito dell’applicazione dell’Agenda Digitale e della creazione di nuove imprese innovative o startup, oltre all’introduzione di un credito d’imposta per la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati e di provvedimenti specifici per attrarre investimenti diretti dall’estero. Per quanto riguarda invece il settore delle assicurazioni, il Decreto Sviluppo bis è intervenuto con opportune misure atte a individuare e contrastare le frodi assicurative e a favorire la concorrenza e la tutela del consumatore nel mercato assicurativo. Vediamo nello specifico cosa prevedono tali misure.

Misure per l’individuazione ed il contrasto delle frodi assicurative

L’articolo 21 della sezione VIII del Decreto Sviluppo bis, intitolata “Assicurazioni, Mutualità e Mercato Finanziario”, affida all’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo) la cura della prevenzione amministrativa delle frodi nel settore RC auto, relative alle richieste di risarcimento e di indennizzo e all’attivazione di sistemi di allerta preventiva contro i rischi di frode. L’IVASS ha il compito di realizzare un archivio informatico integrato per facilitare l’individuazione di anomalie e frodi. Lo stesso Istituto può segnalare tali anomalie alle Autorità giudiziarie e incentivare azioni di indagine utilizzando il veicolo della vigilanza assicurativa.

Misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo

Sempre nell’ambito della sezione VIII del Decreto Sviluppo bis, l’articolo 22 abolisce nel Codice delle Assicurazioni Private le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste dal contratto. Sull’impresa di assicurazione grava però l’obbligo di avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno 30 giorni e di mantenere operante, non oltre il 15° giorno successivo alla scadenza del contratto (il cosiddetto periodo di “tolleranza”), la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo.
Si riporta altresì da 2 a 10 anni il termine di prescrizione delle polizze vita “dormienti”, ridotto nel 2008 a soli due anni.
Viene inoltre definito, attraverso un decreto del Ministro delle Sviluppo Economico, uno schema di contratto base di assicurazione RC auto, nel quale prevedere tutte le clausole necessarie ai fini dell’adempimento di assicurazione obbligatoria. Ogni compagnia assicurativa, nell’offrirlo obbligatoriamente al pubblico, anche attraverso internet, deve definirne il costo complessivo individuando separatamente ogni eventuale costo per i vari servizi aggiuntivi.
L’articolo 22 obbliga inoltre le società di assicurazione a predisporre sui propri siti web aree riservate attraverso le quali consentire ai clienti di verificare lo stato delle proprie coperture assicurative, le scadenze, i termini contrattuali sottoscritti, la regolarità dei pagamenti di premio, secondo procedure simili ai sistemi di home banking.

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