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Assicurazioni danni e vita: dati di bilancio delle compagnie italiane

pubblicato da il 7 agosto 2013
Assicurazioni danni e vita: dati di bilancio delle compagnie italiane

L’Italia è al quarto posto in Europa e al settimo posto nel mondo per raccolta premi, con una quota di mercato del 3,5%. Nel 2012 ha registrato un’incidenza dei premi danni e vita sul PIL pari al 6,8%, con una lieve diminuzione rispetto al 2011 (7,0%) dovuta essenzialmente al calo della raccolta vita (-5,5%). Il premio medio per abitante (danni e vita) in Italia è stato dunque di 1.812 euro, inferiore a quello registrato negli altri principali paesi industrializzati.
Fatta questa doverosa premessa, andiamo ad analizzare più nel dettaglio i dati di bilancio delle compagnie italiane nel 2012 per quanto riguarda i rami danni e vita, in modo da avere un quadro abbastanza preciso sull’andamento del settore assicurativo nel nostro Paese.

Nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano del settore danni sono stati calcolati in 35,4 miliardi (-1,9% rispetto al 2011). Il rapporto di cessione a premi (ceded ratio) nei rami danni, definito come incidenza dei premi ceduti e retroceduti in riassicurazione sui premi totali raccolti (diretti e indiretti), è stato invece pari a 10,5% e gli oneri per sinistri, che rappresentano i costi dei risarcimenti, sono hanno toccato il valore di 25,8 miliardi, in diminuzione del 2,6% in confronto ai precedenti dodici mesi. Le riserve tecniche (sinistri e premi), in lieve aumento rispetto al 2011, sono state nel 2012 pari a 63,5 miliardi. Circa 30 miliardi erano relativi ai rami responsabilità civile auto e natanti. Sono risultati in miglioramento anche il combined ratio, indicatore che rapporta il costo dei sinistri e delle spese di gestione ai premi, e il loss ratio (oneri per sinistri/premi di competenza).

Il risultato tecnico è stato positivo per 3 miliardi: valori particolarmente positivi si sono registrati nei rami Rc auto e natanti (1,9), infortuni e malattia (0,6) e nel settore trasporti (0,4). È stato negativo il risultato della responsabilità civile generale (-0,2). Considerando insieme al risultato tecnico anche la gestione non tecnica, il settore danni ha registrato nel 2012 un utile pari a circa 0,6 miliardi che determina un indice di redditività del settore (ROE) positivo e pari al 3%.

Passando invece al ramo vita, scopriamo che nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano del settore sono stati di 69,7 miliardi, con un già citato calo del 5,5% rispetto all’anno precedente. La diminuzione dei premi contabilizzati relativa alle polizze di ramo I (tradizionali) è stata pari a 9,6%; sono invece aumentati del 10,4% i premi delle polizze di ramo III (linked), mentre le polizze di ramo V (capitalizzazione) hanno raccolto 2,8 miliardi di premi, in calo di oltre il 10%.
Gli oneri per sinistri, che comprendono le somme pagate e la variazione delle riserve per somme da pagare, sono stati nel 2012 pari a 75 miliardi in aumento di circa l’1,4% rispetto al 2011.

Nel complesso il settore vita ha registrato nel 2012 un risultato tecnico positivo calcolabile in 6,8 miliardi, determinato principalmente dai risultati positivi delle polizze tradizionali e di quelle di capitalizzazione. Sommando al risultato tecnico anche la gestione non tecnica, il settore vita ha registrato nel 2012 un utile di circa 5 miliardi che ha determinato un indice di redditività del settore (Roe) del 17,3%.

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