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Assicurazioni auto gratuite e Legge Bersani: l’IVASS propone il rimborso

pubblicato da il 27 aprile 2015
Assicurazioni auto gratuite e Legge Bersani: l’IVASS propone il rimborso

L’IVASS prova a fare ulteriore chiarezza sulla questione delle assicurazioni auto gratuite offerte con l’acquisto di un’autovettura, una promozione apparentemente conveniente che però determina la perdita, per l’acquirente e per i propri familiari, della classe di merito acquisita prima del periodo promozionale, compresi i benefici previsti dalla cosiddetta Legge Bersani (che, ricordiamolo, consente, in caso di acquisto di un nuovo veicolo, di ereditare la classe di merito già acquisita su altro veicolo).

Secondo l’Istituto di Vigilanza sono sei le compagnie che hanno stipulato accordi per l’offerta al pubblico di una polizza RC auto gratuita. Di queste, però, soltanto tre sono finite sotto osservazione perché è stato accertato che offrono polizze con formula tariffaria a franchigia e tramite libro matricola, senza rilasciare al cliente, una volta scaduta l’offerta, l’attestato di rischio oppure rilasciandogli un attestato privo della indicazione della classe di merito di provenienza. Procedura che effettivamente determina per il cliente gli effetti negativi di cui abbiamo accennato in precedenza.
Nel 2014 sono stati circa 13.000 gli assicurati coinvolti, quasi tutti entrati in contatto con una di queste tre imprese (peraltro una ha già sospeso la promozione lo scorso 31 marzo), per un valore di premi pari a circa 6 milioni di euro.

Al termine dell’indagine e dopo averne discusso con le associazioni dei consumatori, l’IVASS ha quindi presentato alle imprese di assicurazione un paio di proposte di soluzione volte a eliminare gli effetti pregiudizievoli per gli assicurati:
 

  • per le polizze gratis ancora in corso, l’impresa che ha coperto il rischio nel periodo di gratuità dovrebbe rilasciare, alla scadenza, un attestato intestato al proprietario del veicolo che riporti la classe di merito di provenienza e gli eventuali sinistri provocati dall’assicurato negli ultimi cinque anni, compreso il periodo promozionale, garantendo dunque la continuità della storia assicurativa e le agevolazioni della legge Bersani.
  • per le polizze gratis già scadute, le imprese che hanno coperto il rischio nel periodo di gratuità dovrebbero contattare, per iscritto, tutti gli assicurati che hanno usufruito della polizza in omaggio e rilasciare il medesimo attestato di rischio per le polizze ancora in corso. Invece le imprese a cui l’assicurato si è rivolto al termine del periodo di copertura gratuita e che hanno assicurato con una tariffa Bonus-Malus, dovrebbero ricostruire la sua storia assicurativa e restituire gli eventuali maggiori premi pagati e non dovuti.


Attenzione a quest’ultimo caso, però, perché il rimborso potrebbe non essere totale. Come ha infatti spiegato l’associazione Konsumer, a causa di una vecchia norma del 1961, le compagnie assicurative interessate dovranno restituire solo il valore della polizza escluse le imposte, che rappresentano il 33% dell’importo. Insomma, prima il danno e poi la beffa.

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