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Assicurazioni auto: cosa cambia con il Ddl concorrenza

pubblicato da il 25 marzo 2015
Assicurazioni auto: cosa cambia con il Ddl concorrenza

Tengono banco in tema di assicurazioni auto le recenti novità introdotte dal Ddl Concorrenza, che presto sarà al vaglio della Camera e del Senato prima di diventare legge a tutti gli effetti. Al momento non sono previste sorprese in Parlamento (salvo possibili leggere modifiche al testo originario), per cui nel breve volgere di qualche settimana gli automobilisti italiani dovranno abituarsi ad alcuni importanti cambiamenti che riguardano il bollo auto, la scatola nera e l’alcol stop, il ricorso a officine convenzionate e altre ancora. Non è quindi per nulla fuori luogo fare un veloce riepilogo.

La novità epocale del Ddl Concorrenza riguarda l’abolizione del classico contrassegno cartaceo sul parabrezza a favore del tagliando elettronico. Di conseguenza il controllo che attesta il regolare pagamento dell’assicurazione auto avverrà tramite la targa del veicolo con il dispositivo Targa System (peraltro già utilizzato dalle forze dell’ordine in diversi comuni) che, collegandosi con un database dove sono inserite tutte le informazioni sul parco circolante in Italia, consentirà di accertare la regolarità o meno di ogni vettura. In caso di irregolarità le sanzioni saranno piuttosto severe: 841 euro e sequestro del veicolo per guida con assicurazione scaduta, confisca dell’auto e patente sospesa in caso di assicurazione falsa o contraffatta, mentre la multa per mancata revisione ammonterà a 168 euro.

Le altre norme in materia di RC auto previste nel Ddl Concorrenza toccano i seguenti punti: obbligo per le società di assicurazione online e tradizionali di praticare sconti importanti sulle tariffe assicurative, se il cliente accetta clausole finalizzate al contrasto delle frodi come l’installazione della scatola nera e dei rilevatori del tasso alcolemico, l’ispezione preventiva dei veicoli e il risarcimento presso officine convenzionate; obbligo, in caso di sinistri con soli danni alle cose, di indicare i testimoni non oltre il momento della denuncia; possibilità di recesso dalle polizze accessorie allo scadere della polizza principale; risarcimento per i danni alla persona decisi di volta in volta dai periti o dalla magistratura sulla base di nuove tabelle per la liquidazione delle macrolesioni.

Le novità del Ddl Concorrenza, ideate principalmente con l’intento di far calare le tariffe RC auto e semplificare il mercato assicurativo, stanno però incontrando diverse critiche ancor prima di entrare ufficialmente in vigore. Avevamo già parlato della forte opposizione della Federcarrozzieri, e oggi dobbiamo segnalare anche l’estrema contrarietà dell’ANEIS, Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, secondo cui il decreto è “una vera galleria di orrori assicurativi” che afferma “principi aberranti ed esprime una tecnica legislativa raffazzonata e incolta”. Sotto accusa, in particolare, gli sconti solo per chi si rivolge a officine convenzionate, la scatola nera, vista come una sorta di “grande fratello” con buona pace della privacy, le norme sulla indicazione dei testimoni e le tabelle dei risarcimenti.

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