89 26 26* Lun-Sab 9.00-21.00

Fibra ottica, Marcus: gli italiani non sono pronti per la banda ultralarga

pubblicato da il 28 maggio 2015
Fibra ottica, Marcus: gli italiani non sono pronti per la banda ultralarga

La velocità della connessione non rappresenta la chiave per il successo di Internet in Italia. A dirlo è stato lo statunitense Scott Marcus, esperto della Rete e già consulente del Governo per l’Agenda Digitale, nel corso di un convegno a Milano in cui ha evidenziato la mancanza di una cultura digitale nel nostro Paese. Secondo Marcus, infatti, invece di sfidarsi sulle velocità di connessione e sulle tariffe ADSL e fibra ottica, gli operatori e le stesse istituzioni dovrebbero investire di più sull’educazione digitale di cittadini ed aziende.

Intervenuto a un convegno sulla banda larga, organizzato dall’istituto Bruno Leoni, Scott Marcus ha scelto di andare contro corrente, ma a sostegno della sua tesi ci sono dati allarmanti: “Meno del 10% della popolazione non accede a Internet per assenza del servizio, mentre un altro 10% è frenato dei costi. Ben due terzi di chi rinuncia alla Rete però, lo fa perché nessuno in famiglia ne sente l’esigenza”.

Così, mentre il Paese rincorre la copertura del territorio con le reti veloci di nuova generazione, l’occhio di un esperto come Marcus ci fa notare che non siamo ancora pronti per la banda larga e ultralarga. Cosa serve allora?  Meno offerte ADSL e fibra ottica con elevate velocità di punta, meno scontri tra operatori per la gestione della rete e più investimenti per l’educazione di cittadini e imprese all’utilizo di Internet per semplificare la vita quotidiana, ad esempio con l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. A sorpresa, spiega ancora l’esperto statunitense, un ruolo importante lo giocheranno le televisioni in streaming.

La nascita di nuove piattaforme di streaming, aperte all’arrivo di altri player oltre a Rai, Mediaset e Sky, porterà all’arrivo di contenuti di qualità e a una concorrenza positiva, non solo per il mercato ma anche per la mentalità. In tal senso, Scott Marcus cita l’imminente debutto di Netflix in Italia.

Convinto che l’offerta di contenuti possa rappresentare un volano per l’educazione digitale più delle velocità delle connessioni, Marcus ha citato il caso del Regno Unito: “Nel Giappone superveloce usano la banda meno che in Inghilterra, dove c’è il rame ma anche un’offerta video più ricca”. Guardando a casa nostra, l’esperto ha le idee chiare: “Al momento, la priorità non è sugli investimenti in tecnologie come la Ftth che porta la fibra ottica in casa, dal momento che le meno costose Fttc (ultimo tratto in rame) e ADSL veloce sono già sufficienti ad offrire ottimi standard di servizio”. Pur non sottovalutando gli investimenti tecnologici in ottica futura, quindi, per Marcus occorre prima spendere denaro per l’educazione degli italiani che non comprendono le potenzialità o non hanno ancora le capacità per sfruttare appieno la Rete.

Vota la news:

Valutazione media: 3,0 su 5 (basata su 19 voti)

Offerte confrontate

Confronta le tariffe ADSL dei maggiori operatori, scegli l'offerta più conveniente per te e richiedi l'attivazione on line.

Compagnie telefoniche

Le compagnie partner di Facile.it sono gli operatori principali del mercato.

Compagnie telefoniche

Argomenti in evidenza

Scopri le risorse di Facile.it su alcuni dei temi più ricercati nel settore internet ADSL.

Guide all'ADSL

Ti serve aiuto?

Vuoi trovare l'offerta più adatta a te? Compila il form per essere ricontattato.

Invia
Informativa privacy